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CIRSE 2014: Phlebografic classification of anatomic variants in the right spermatic vein confluence: 23 years of work

Autori: Pieri Stefano, Agresti Paolo, Marzano Domenico

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Purpose

Male varicocele is a clinical dysfunction, caused by a pathological venous reflux.

Knowledge of anatomic variants of the  spermatic vein confluence  is fundamental for the technical success of the percutaneous treatment.

While  numerous articles have been written on the anatomy  of the left spermatic vein, no exhaustive description exists for the controlateral vein.

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CIRSE 2014 Radiologia Interventistica e Cardiovascolare

Il CIRSE 2014 è il Congresso Europeo della Società di Radiologia Interventistica e Cardiovascolare. E’ il più grande congresso internazionale di radiologia interventistica, con più di 6000 delegati da tutto il mondo.

CIRSE è una organizzazione non a scopo di lucro, educativa e scientifica, che si pone l’obbiettivo di migliorare l’assistenza sanitaria attraverso il supporto della didattica, della scienza, della ricerca e della pratica clinica nel campo della radiologia cardiovascolare e interventistica.

La radiologia interventistica offre trattamenti minimamente invasivi per una vasta gamma di malattie, che vengono eseguite da medici specialisti. CIRSE mira a sostenere l’istruzione e la ricerca in questo settore, oltre a garantire un’ottima sicurezza del paziente e l’accesso tempestivo alle terapie IR.

Questo risultato è ottenuto attraverso convegni; la pubblicazione e l’attività mediatica; workshop e borse di studio; e iniziative per la sicurezza del paziente.

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Recupero corpi estranei – caso clinico 2

Donna di 68 anni, con precedente asportazione della mammella sinistra e attualmente sottoposta a cicli periodici di chemioterapia.

Caso clinico rimozione corpi estranei radiologia interventistica Fig 1a

Figura A

Ad un periodico controllo radiologico del torace [Figura A] ci si accorge che l’estremità del catetere del port-A-cath è staccata dal serbatoio. Dopo aver posizionato un introduttore valvolato 8 Fr, grazie ad un particolare catetere per il recupero dei corpi estranei, il frammento di port viene preso all’interno della cavità toracica, nella vena cava superiore [Figura B, sotto], trasportato in vena cava inferiore [Figura C, sotto], poi trascinato in vena iliaca comune [Figura D, sotto], per essere infine impegnato all’interno dell’introduttore in vena femorale [Figura E, sotto].

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Il recupero endovascolare di corpi estranei

In passato, i corpi estranei intravascolari dovevano essere rimossi con un intervento chirurgico; attualmente il recupero con metodica percutanea è diventata una tecnica sempre più applicata in tutto il mondo, dopo la sua apparizione, circa 40 anni fa, tanto da emarginare completamente la soluzione più invasiva.

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Fibroma uterino – caso clinico 1

Paziente donna, di 45 anni, con senso di pressione addominale, dolori abbondanti al ciclo e necessità di andare al bagno ripetutamente.
3 gravidanze a termine, con sintomatologia in aumento dopo l’ultima gravidanza.
Di fronte alla possibilità dell’isterectomia, la signora sceglie la possibilità di preservare l’organo.

All’ecografia, si evidenzia la presenza di multipli fibromi, in parte intramurali.
Alla Rm, si apprezza la presenza di vari fibromi, di cui il maggiore misura 5,21 per 5,28 cm circa.

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Ematoma del muscolo retto

L’ematoma del muscolo retto è una complicanza non comune di un trauma addominale, accidentale o iatrogeno, di un intervento chirurgico; per tale motivo viene definito secondario ad una causa nota. Viceversa, il sempre  costante incremento dell’impiego dei farmaci antiaggreganti ha comportato un incremento d’incidenza di tale patologia nei pazienti anziani, senza la presenza di un’evidente causa precipitante, tranne un eccessivo colpo di tosse o una torsione del busto o dopo la defecazione: in questi casi viene definito spontaneo.

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Fibroma uterino

Fibroma uterino

Definizione

Il fibroma uterino (o fibromioma o mioma) è un tumore benigno dell’utero.
Rappresenta la più comune forma di patologia benigna femminile, con una incidenza del 25-35% nella popolazione in età fertile, e percentuali superiori dopo i 40 anni.

radiologia interventistica-fibroma uterino-fibromi-uterini
A seconda di dove è localizzato, il fibroma si distingue in sottosieroso [è situato nella periferia dell’organo, più a contatto con la cavità addominale o pelvica], intramurale [si sviluppa nello strato più muscolare dell’organo] , sottomucoso [si sviluppa a contatto con la cavità uterina]. Questa distinzione è importante per orientare il trattamento.
La sua origine è incerta, ma la connessione con i fisiologici cicli ormonali è evidente, dal momento che con l’arrivo della menopausa tendono a diminuire.

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Varicocele maschile

Il varicocele è definito come una dilatazione delle vene del plesso pampiniforme, secondaria alla presenza di un reflusso venoso patologico, causato principalmente da un’incontinenza valvolare della vena spermatica interna.

La nostra esperienza

L’età media di tali pazienti era di 24,6 anni (range 14–46). L’indicazione al trattamento era stata data dalla presenza di una sintomatologia dolorosa nella regione inguinale destra, in assenza di precedenti anamnestici per traumi e/o per alterazioni del liquido seminale. La flebografia era stata condotta esclusivamente con accesso transbrachiale, con l’ausilio di un tavolo radiologico ribaltabile e di un catetere angiografico multipurpose.

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Varicocele femminile

La sindrome della congestione pelvica è una condizione di dolore pelvico cronico che interessa preferibilmente le giovani donne multipare: sofferenza fisica di vecchia data, con un notevole impatto sulla vita sociale ed affettiva delle donne.

Il dolore pelvico cronico coinvolge il 10% della popolazione ginecologica; viene definito come un dolore addominale o pelvico, non ciclico, della durata di almeno 6 mesi.
Viene riferito a livello del basso ventre; può essere presente in modo continuo o intermittente; può essere esacerbato al termine di una giornata lavorativa intensa, o per lunghi periodi in stazione eretta o durante il ciclo mestruale. Può essere irradiato alle natiche, alle cosce. Può essere accompagnato da dispareunia, da sintomi d’irritabilità vescicale o di costipazione addominale.

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Ematoma del muscolo retto

L’ematoma del muscolo retto è una complicanza non comune di un trauma addominale, accidentale o iatrogeno, di un intervento chirurgico; per tale motivo, in questi casi, viene definito secondario ad una causa nota.
Il sempre  costante incremento dell’impiego dei farmaci antiaggreganti ha comportato un incremento d’incidenza di tale patologia in pazienti senza la presenza di un’evidente causa precipitante, tranne un eccessivo colpo di tosse, o una torsione del busto, o dopo la defecazione in pazienti anziani: in questi casi l’ematoma viene definito spontaneo.

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